bambini e ragazzi, blog

diario di bordo; IL PRIMO GIORNO D’ESTATE

Caro Diario di Bordo, a te bisogna scriverti!

Ma noi siamo sempre troppo di fretta, troppo impegnati, per concederci il lusso del fermarci e segnare, nero su bianco, questo nostro fare e raccontarlo.

Oggi però allo SPUNK è quello che noi consideriamo il giorno ufficiale di INIZIO DELL’ESTATE, e si sa, quando qualcosa inizia i buoni propositi si avanzano e nella testa si hanno mille immagini di cose che avverranno ed un sacco pieno di fiducia e gambe e spalle cariche di energia che non ti fa sentire mai la stanchezza.

Oggi allo SPUNK è il primo giorno d’estate per un motivo semplice: SONO TORNATI I BAMBINI! e quando tornano i bambini non può che essere una festa, matite nuove e belle temperate, rotoli di carta da dipingere, il ping pong, l’acchiapparella e dunque non può che essere ESTATE.

E che estate, quest’estate!!!! Uno spazio nuovo nuovo per i nostri laboratori di pittura, scultura, falegnameria e botanica! Gente bella e meravigliosa e piena di buone idee che si è unita a questa nostra cricca di ingegnosi, creativi, testardi, volenterosi giovani! E poi tutta l’estate davanti, che pare essere un po’ tutta la vita che riusciamo ad immaginare oggi.

Quando questa mattina mi sono buttata giù dal letto con quel pizzico di crudele autoviolenza (era troppo comodo, troppo freschino e avevo troppo sonno!) avrei preso a sberle questa nostra iniziativa di questo lavoro strano forte, che dura 7 giorni su 7, h24 e non ti lascia stare nemmeno nei sogni. Ma poi con la voce ancora impastata sono uscita di casa e, già di fretta (già di fretta!) mi sono incamminata verso lo SPUNK.

Erano le 7,45 del mattino, avevo sonno, volevo fare colazione.

pochi minuti dopo arrivata allo SPUNK trovo Damiana e una sfilza di ragazzotti belli svegli, allegri, sorridenti. Il mondo delle volte ti casca addosso anche così e le cose che non ti aspetti a volte sono anche belle e fanno bene al cuore.

Perchè, in percentuale, i ragazzi, a scuola finita, potevano restarsene sui loro letti, come avrei fatto volentieri io, alzarsi con calma, non fare niente tutto il giorno, annoiarsi a morte e odiare il mondo. E invece no, 12 ragazzi e ragazze tra i miliardi di ragazzi e ragazze che vivono su questo nostro pianeta Terra questa mattina erano allo SPUNK e senza che nessuno li ha obbligati a farlo! Per noi questa è già una conquista.

Quante volte abbiamo rinunciato, quante ci siamo sbagliati, quante ci siamo voltati dall’altra parte. Troppo difficile, per nulla economicamente sostenibile. Ma poi abbiamo insistito per trovare un modo di dare spazio agli adolescenti qui allo SPUNK e che fosse uno spazio dove creare significato, valore, partecipazione. O tutto questo nostro affannarsi qui dentro non avrebbe avuto senso.

D. ha circa un’idea al minuto e una visione delle cose che è limpida e si attacca al futuro con avidità e una delicatezza disarmante. E. si vede che ha mille sè da donare e infatti lo ha fatto, si è messa a disposizione dei bambini per giocare, disegnare, fare amicizia. N. è timido ma questo non gli impedirà di farci capire quanto sarà indispensabile. G. è energia tangibile e una volontà e necessità di dedicarsi che fa paura e mi emoziona pensare che forse, in questa minuscola parte di universo, minuscoli noi, piccoli pezzetti di futuri più belli possono essere VISTI, PROGETTATI, COSTRUITI, FATTI CRESCERE. e per me è un privilegio e un onore già anche solo riuscire ad intuirli.

Non ci va di essere troppo euforiche e per questo abbiamo deciso di essere pessimiste, dire “chissà per quanto tempo continueranno a venire?” e anche a loro lo abbiamo detto “Chissà in quanto tempo vi sarete stancati, andateci piano, rimanete a letto e venite un po’ più tardi!” ma la vita che ci gira attorno sa di indispensabile e forse oggi, nel nostro primo giorno d’estate allo SPUNK, su questi ragazzi noi ci stiamo scommettendo di brutto.

E non si tratta di fare i romantici, ma più di essere concreti e cercare di vedere le cose a lungo termine ché in fondo non abbiamo scelta se non quella di dedicarci e prenderci e dare delle responsabilità. non abbiamo futuro se non mentre tentiamo di costruirlo. non abbiamo potere se non mentre ne diamo agli altri.

All’ingresso dei nuovi spazi dello SPUNK c’è un meraviglioso tappeto con su disegnato un arcobaleno a 8 colori che mi mette allegria e oggi so davvero altre poche cose oltre a questa, al fatto che uno zerbino mi faccia sentire allegra.

Poi so che domani è martedì, secondo giorno ufficiale dell’estate per lo SPUNK, e che arriverò trafelata, affamata e assonnata e che pure domani qualcosa in questo meraviglioso modo di stare al mondo che abbiamo scelto riuscirà a sorprendermi e a farmi sentire esattamente nel posto e nel modo in cui forse da sempre ero destinata ad essere. Anche questo lo so.

E caro diario di bordo, quanto non so s quanto mare dobbiamo ancora solcare.

Veronica J.

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