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DIARIO DI BORDO; Una pedagogista (con la chitarra) allo SPUNK

Damiana è ciò che noi consideriamo una risorsa infinita, per tutto. Brillante, energica, simpatica, creativa, schietta, decisamente e profondamente SPUNK! Una che nel tempo libero scrive un articolo per il nostro blog e ce lo invia ad orari improponibili della notte, per intenderci. Già la consideriamo una barbarese acquisita e lei forse inizia a percepire (e qui è nero su bianco) che faremo di tutto per farla restare nel nostro team! (è di Osimo, si è trasferita qui per lavorare allo SPUNK)

Questo è ciò che ha scritto dei laboratori estivi, poi ditemi voi se non vorreste strapazzarla di coccole!

Damiana in uno dei giorni più caldi dell’estate

Esiste il centro estivo perfetto, quello che soddisfa tutti i partecipanti, le famiglie relative, la

città dove viene svolto, le educatrici e gli educatori che ci lavorano? A mio avviso,

assolutamente no; oppure se ne fossimo convinti ci staremo raccontando una storiella da

bar. Giornalmente arrivo allo SPUNK e mi chiederò come sarà la mia giornata, cosa mi

riserveranno i bambini che incontro e con cui ho il privilegio di trascorrere del tempo.

Capita a volte che alcune settimane siano più complesse di altre ed i fattori possono essere (li

elenco per facilità di lettura):

● il sole e la calura; che caratterizza ogni estate italiana a meno che tu non viva

all’ombra di una montagna in una valle sperduta, che magari ha nomi come

Valle Ombrosa oppure Bosco Oscuro che Bilbo Beggins spostate …

● le attività proposte; se sei mai stato allo SPUNK sai perfettamente cosa si fa,

se non lo sai per semplicità te lo spiego: allo SPUNK la creatività e la scelta

comunitaria dell’attività viene prima di tutto. Possiamo scegliere di fare pittura,

falegnameria, lavorare l’argilla, collage, scrittura creativa, musica e lo scegliamo

insieme ai bambini e le bambine. Ma poi, capita sempre qualcuno a cui non va

quel giorno e che ha bisogno di fare altro, di non fare quella cosa che la maggior

parte vuol fare. E cosa fai? Stai lì a mediare discussioni infinite su quale

altra alternativa fare, in che modo, in che spazio, con chi, come, dove e perché?

Alla fine sai che le attività che faremo soddisferanno tutti, ma che fatica! Quanta mediazione, quanto

ascolto proviamo a mettere in campo e noi educatori dobbiamo ammetterlo, ci

sono mattine in cui non riusciamo a farlo, in cui ci stanchiamo di essere lì e

vorremmo per un secondo solamente essere dall’altro capo del mondo con un Margarita in mano.

Le attività poi diventano momento di concentrazione, di

espressione di sè, di sperimentazione e perchè no, di gran noia. Ecco, forse in quei

momenti davvero vieni ripagato delle infinite discussioni e momenti di mediazione

che, pazientemente, hai sostenuto.

● i partecipanti: quant’è vero che è il singolo partecipante che fa il gruppo, davvero! In

questo contesto in cui mi sono catapultata e di cui mi sento un pochino

straniera alcune cose le vedo con molta più lucidità rispetto a se le avessi viste in un

contesto a me conosciuto. Non ho nessuna conoscenza, non so di chi sei figlio, né

parente, né nulla. Ripeto, ogni singolo bambino ed ogni singola bambina fa il gruppo.

Cambiando uno solo dei fattori, il risultato cambia in maniera esponenziale. Ed ecco

che passi da una settimana movimentata, in cui costruire una nave da crociera a

mani nude è più facile che proporre un laboratorio ad una settimana in cui tutto

combacia alla perfezione, con l’ultimo pezzo di un puzzle cheentra perfettamente.

Un bambino che una settimana prima litiga costantemente con

tutti, la settimana dopo (gruppo leggermente diverso) si rasserena e riesce a

entrare in relazione con gli altri. Per me, che di questo lavoro mi nutro e ci vivo, è

una sorpresa costante e continua.

Come fai a non stupirti davanti all’organizzazione improvvisata di un torneo di

calcio con tanto di schema dei gironi?

Come fai a non stupirti di quanta terra può finire in faccia ad un bambino che

trapianta una pianta di menta? Come fai ancora a non stupirti quando una bambina

viene colpita in pieno da un pallone e un suo compagno più grande la prende per

mano, le lava la faccia e le fa compagnia seduti sulle poltroncine? Come si fa a non

rimanere stupiti davanti a tanta meraviglia?

● i palloni, le palline da ping pong ed ogni oggetto che ha una forma sferica dedicata

all’intrattenimento. Ebbene si, i palloni sono un fattore NECESSARIO per la buona

riuscita di un centro estivo, sopratutto come di quello dello SPUNK che vuole per

propria filosofia ed idea donare del tempo non organizzato, non gestito e non

cronometrato ai bambini. Ovvio che non sono mai abbastanza questi oggetti

meravigliosi, spariscono come neve al sole e li si ritrova poi in posti improponibili

(sopra i tetti, negli angoli dei magazzini, sotto i cassoni delle fioriere), ma una

cosa è certa: non sei assolutamente nessuno se non sai almeno elencare quattro

giochi che si possono fare con un pallone o una palina. Per ora allo SPUNK siamo a cinque palloni,

di cui due da calcio e tre più leggeri, due palline da ping pong non pervenute, una in uso e

cinque di scorta.

I fattori si possono presentare tutti e quattro insieme oppure in combinazioni sempre diverse

e sempre le stesse. Se ne possono presentare di nuovi e quando pensi che dei alcuni ormai

siano assodati, si ripresentano belli belli in una variante.

Detto questo, dopo cinque settimane di centro estivo in questo paesino minuscolo della marca settentrionale Anconetana una bella riflessione mi vien a condividere:

il centro estivo im-perfetto è quello che ogni giorno si adatta a quei bambini e quelle bambine che con coraggio in mattine d’estate calde come quelle di questi giorni si alzano presto e, con gli occhi ancora impastati di becciche e sogni, varcano la porta spalancata dei laboratori dello SPUNK.

E domani mattina, il venerdì di una settimana sfiancante ma meravigliosa, la domanda sarà:

“E quindi, cosa vogliamo fare oggi?”

Vuoi partecipare ai laboratori estivi dello SPUNK? C’è ancora posto e settimane piene zeppe di cose da inventarci!

Qui tutte le info à https://spunk.blog/laboratori-estivi/

Qui per iscriversi tramite affluences (in nuovo metodo che usiamo per le prenotazioni) https://affluences.com/spunk

Vuoi contattarci telefonicamente? Chiama questo numero à 3338957917

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