bambini e ragazzi, SPUNK

Attenzione: Allo Spunk solo cose serie!

Attenzione: allo Spunk solo cose serie. Soprattutto quando si tratta di bambini. Prendi tipo i laboratori del sabato mattina o quelli natalizi che inizieranno tra poco… Ve li vogliamo un po’ raccontare, così giusto per puntare i piedi su certe idee fisse che abbiamo. Lo facciamo attraverso una lista, così da renderlo a tutti gli effetti uno statuto inscindibile di ciò che ci piace fare e di ciò in cui fermamente crediamo.

Numero 1- si chiamano laboratori perché, come in quelli degli scienziati, si sperimenta, si sbaglia, si prova e si riprova e provando e riprovando si fanno scoperte magiche.

Numero 2- ci si sporca dalla testa ai piedi ma anche no se ad un bambino non piace. C’è chi usa spugne impregnate di colore o dita e naso per dipingere, chi usa la creta per farsi i fanghi, chi la pasta di sale per creare protesi facciali discutibili. Ma c’è anche chi odia sporcarsi e allo stesso modo sta sperimentando la sua creatività usando dieci pennelli alla volta per non far mescolare i colori tra loro, spalmandoli a modino su una carta bianchissima. Per riassumere: ogni mezzo, strumento e materiale è messo al servizio della creatività e alla sensibilità unica ed inimitabile di ogni individuo.

Numero 3- Allo Spunk non si fanno lavoretti, ricordini, pensierini! Semmai lavoroni. non esistono oggetti realizzati dai bambini tutti perfettamente uguali e tutti perfettamente noiosi! Quando un bambino ci chiede di disegnare al posto suo, ci sediamo e disegnamo con lui, ognuno nel suo foglio. E questo è uno stimolo incredibile per entrambi. Nessun nome viene messo in nessun disegno a meno che non lo facciano di loro spontanea volontà, nessuna iniziale viene incisa nei pastrocchi di argilla. I bambini li riconoscono da soli, se a loro interessa. I dipinti più interessanti graficamente, ovvero quelli che possiamo riutilizzare come bigliettini, carta da pacchi, carta per il riciclo o da utilizzare per qualsiasi altra cosa, li archiviamo tutti insieme in una grande scatola, Il resto lo buttiamo. Li buttiamo sì, i disegni dei vostri amati bambini! Teniamo solo quelli che ci regalano, perché ci fanno capire che non è tutto sbagliato quello che facciamo.

Numero 4- come gestiamo dunque i laboratori? È chiaro che, nel momento dell’attività condivisa, gettiamo delle basi per dirigere il lavoro dei bambini in modo da dare senso all’esperienza con i materiali e il tema. Lo facciamo in diversi modi. Partendo da un dipinto di un grande artista, da una canzone o da un albo illustrato letto ad alta voce, ma anche osservando una foglia, assaggiando un frutto o annusando un fiore ad occhi chiusi. Scegliamo i materiali da utilizzare e diamo il via alla messa in opera. Quello che succede è sempre un misto tra un terremoto, un onda perfetta per surfare, la grande confusione di una mandria inferocita e la grande magia del silenzio, della concentrazione, della creazione. Il risultato è sorprendente, che significa o che hai tra le mani l’artista del nuovo decennio o che devi chiamare i vigili del fuoco.

Numero 5- se non te ne frega niente, non lo fai. Insomma, se deve essere una cosa che funzioni, che raggiunga il proprio obiettivo, che sia edificante non può essere una cosa frustrante ed obbligatoria. I bambini disinteressati, forse proprio per il fatto che giornalmente i loro disegni sono spiaccicati su frigoriferi e lavagnette magnetiche con nome e data, mollano o non si avvicinano affatto al tavolo del laboratorio ma magari nel frattempo stanno costruendo una città futuristica con mattoncini di legno, fili, libri in equilibrio e qualsiasi cosa che possano distruggere prima che arrivi la mamma ad immortalare il capolavoro.

Non è mai facile comprendere e fare comprendere qual è il limite tra creatività e compitino e soprattutto non è affatto semplice restare tranquilli ed impassibili di fronte alla totale anarchia della situazione, cercare di non controllare, non insistere, non limitare.
Ma questo lavoro è una cosa seria! Come è una cosa seria la sperimentazione, come è una cosa seria la creatività e la fantasia, come è una cosa seria offrire i giusti mezzi per riuscire ad esorcizzare le proprie paure, le proprie insicurezze ma anche stimolare fantasia, istinto, manualità. Anche se poi vernici e colla rimangono appiccicate a vestiti e muri. Ne sarà valsa la pena.

Tutte le info e il modulo d’iscrizione ai laboratori natalizi qui ➡️ https://wp.me/paWBxK-4v
Oppure chiama il 3338957917

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