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Da un concerto si esce senza voce non senza vita.

Avevamo programmato la serata a teatro da molto tempo per l’8 dicembre, ma dopo la pubblicazione degli eventi dedicati al ricordo della tragica notte che ha scosso il nostro territorio un anno fa abbiamo deciso di rimandare lo spettacolo. Non per vestirci nuovamente a lutto ma per dare la possibilità a tutti davvero di prendere atto di ciò che sta avvenendo e di poter partecipare al ricco programma proposto dal comune di Senigallia, che è riuscito in molti aspetti a sottolineare l’urgenza e il lavoro che da qui va intrapreso. Questo dolore non ci interessa solo come abitanti di questo territorio ma ha colpito anche la nostra famiglia entrando prepotentemente nella quotidianità dei più giovani di noi ma anche in chi di noi in quel luogo ha passato tanto tempo. È un dolore che campeggia ancora nei momenti di solitudine, durante la notte, che non smetterà di tornare. In forme mutevoli si ripresenterà forse tutte le volte che verremo traditi perché ragazzi e perché persone. Ma anche il dolore è un seme e questo seme è servito a capire ancora di più quale è lo scopo dello Spunk e quali strade vanno intraprese e come. Stiamo ancora cercando di capirlo, in realtà, e le domande che da un anno a questa parte ci siamo fatti sono molteplici così come gli obiettivi che vorremmo raggiungere per dedicare questo posto alla felicità, alla crescita e al cambiamento di chi vorrà partecipare. Adulti, bambini. Ed i giovani.
Crediamo nei luoghi del divertimento e dello svago come gli ambienti necessari alla contaminazione reale di idee e di atteggiamenti, è per questo che sosteniamo la necessità di un cambiamento radicale da parte di chi si fa parte attiva dell’organizzazione e della proposta che viene offerta, soprattutto ai ragazzi. Crediamo anche e conosciamo la moltitudine di interessi, stimoli, capacità, necessità che caratterizzano gli adolescenti e quanto per la maggior parte di questi non sia abbastanza ad oggi la proposta che viene fatta loro nei loro momenti di collettività e di divertimento. È per questo che come Spunk stiamo lavorando, studiando e progettando spazi ed eventi capaci di avvicinarsi il più possibile a soddisfare le necessità di una collettività che ha voglia di ripartire e farsi carico delle proprie responsabilità e dei propri bisogni. Capace di comprendere che, cosa farne del proprio tempo libero sia una scelta. Capace di comprendere responsabilità e diritti, capace di partecipare, di farsi parte attiva sia nei momenti di dolore sia nei momenti di piacere. Questa è l’ora di lavorare assieme al fine di perseguire altri obiettivi oltre a quelli economici che altro non hanno portato che ai gravissimi fatti accaduti. Speriamo che la giornata dell’8 dicembre a Senigallia dia il via ad un dialogo aperto e positivo, propositivo e attivo in cui ogni partecipante possa davvero contribuire al cambiamento per fare in modo che questo evento drammatico possa dare, se pur attraverso il dolore, la morte e la sconfitta, frutti meravigliosi per una nuova strada possibile. Da parte nostra non possiamo che partecipare e sostenere ogni iniziativa rivolta ai più giovani, dando la possibilità proprio a loro di proporsi e collaborare come già abbiamo fatto e dare il nostro più totale contributo per qualsiasi progetto futuro. Vi invitiamo a partecipare https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3516278388384002&id=680752685269934
Qui il programma.
Il ristorante delle Spunk resterà comunque aperto per cena. #daunconcertosiescesenzavocenonsenzavita

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