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Lettera aperta dallo SPUNK.


Nel 14 aprile 2000, 19 anni fa, apriva l’Insomnia. In questi giorni, come del resto capita spesso, i nostri e vostri ricordi sono riaffiorati per ricordarci di quel posto, luogo simbolo, in cui tra quelle mura, in poco meno di una decade, si è divertita ed è cresciuta più di una generazione. Ognuna a modo suo. C’eravate voi, adolescenti o poco più degli anni Zero a divertirvi tra quei tavoli, a quei concerti, in quelle notti. E c’eravamo noi, come piccoli topolini ci aggiravamo, confusionari e litigiosi da una stanza all’altra. Bevevamo succo di frutta e osservavamo i grandi. Noi, in quel habitat poco conforme a dei bambini, guardavamo gli adulti fumare, chiacchierare, bere, radunarsi, festeggiare, a volte piangere, barcollare. Vivevamo lì tante scoperte, tanti giochi, tante risate. Durante le serate d’estate eravamo lì a rincorrerci e giocare a nascondino. Eravamo poco più che degli scriccioli durante le notti dei mondiali, e tutti sul bancone, in branco , il 9 luglio 2006, in modo che potessimo vedere la partita anche noi. I monelli. Che di pomeriggio schiacciavamo sul muretto i pinoli con un sasso. Che di sera ci addormentavamo con la testa su di un tavolo ancora apparecchiato. Anche da lì in qualche modo è partita la nostra rincorsa verso il mondo. Il nostro. A 19 anni da quell’inizio diciamo ‘buon viaggio’ a tutto quello che fu e soprattutto ‘benvenuti’ in questa nuova, nuovissima avventura, totalmente diversa da quella che in molti si aspettano. Folle, colorata, radicata nei nostri pensieri oramai da tempo, pregna delle nostre idee e dei nostri bisogni di costruire un luogo nuovo e più adatto. Più attento, più eterogeneo nelle proposte, più capace di farsi intreccio tra quello che siamo, come territorio, popolazione, individui e quello che si potrebbe fare. Ve lo stiamo dicendo: Siamo la GENERAZIONE SUCCESSIVA, quella di chi ha trovato tutto già fatto e poi tutto da rifare. Riformulare, rivoluzionare. Salire sulla barca di ricercatori folli che hanno solo della carta bianca come bussola e la giusta arroganza di credere in qualcosa come remo é sconsigliabile. Ma noi stiamo salpando, e l’oceano è così grande!

E VOI CHIAMATECI SPUNK!



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